La Basilica di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce rappresenta senza dubbio uno delle mete turistiche di Firenze più amate. Questa chiesa ricca di storia, infatti, è considerato il luogo di sepoltura delle grandi personalità del mondo letterario del panorama fiorentino come Machiavelli, Michelangelo, Rossini e anche Galileo Galilei, esponente della città di Pisa sepolto a Firenze a seguito della condanna all’Inquisizione che ne impedì per 95 anni dopo la sua morte, fino al 1735, la sepoltura cristiana.

Ricostruita da Arnolfo di Cambio per volere dell’ordine francescano nel 1294, presenta altrsì al suo interno un monumento commemorativo al sommo poeta Dante, tuttavia non sono custodite le sue spoglie (attualmente a Ravenna) per via dell’esilio da Firenze.

Non solo, in questo luogo hanno trovato sepoltura anche alcuni grandi nomi del mondo ecclesiastico tra cui sant’Antonio da Padova, san Bernardino da Siena, san Bonaventura e alcuni pontefici.

 

La storia della Basilica di Santa Croce

La storia della basilica più importante di Firenze affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Infatti, la sua struttura originaria, risale al 1212 quando San Francesco d’Assisi in visita nel capoluogo toscano, decise di fermarsi con un gruppo di fedeli.

Lo scheletro originario tuttavia emerse all’attenzione degli studiosi solo a seguito della terribile inondazione che nel 1966 colpì duramente la città e i suoi luoghi storici.

La struttura così come la si può ammirare oggi, secondo alcune fonti ancora reputate incerte, venne cominciata durante il 1294 e terminata diversi anni dopo.

 

La facciata e l’esterno della chiesa

Giungendo d’innanzi alla Basilica di Santa Croce è possibile ammirare la sua imponenza e maestosità. Esternamente la facciata è decorata con marmo policromo.

Questa fu aggiunta solo 600 anni dopo l’inzio della costruzione grazie ad una donazione effettuata nel 1863 da Francis Sloane e progettata dall’architetto Niccolò Matas.

Osservando attentamente ogni dettaglio sarà possibile notare altresì la stella di David, fortemente voluta da Matas che disegnò il progetto dalla facciata della Basilica di Santa Croce, a richiamo della fede ebraica.

Tra i lavori più celebri presenti sulla facciata è possibile ammirare anche le tre lunette poste al di sopra dei rispettivi portali al cui interno sono state scolpite tre immagini significative tratte dalla leggenda della Vera Croce, alla quale la chiesta rappresenta un omaggio.

Nello specifico partendo da sinistra vi è l’opera di Tito Sarrocchi: il Ritrovamento della Croce, centralmente vi è la scultura di Giovanni Duprè che rappresenta il Trionfo della Croce e infine, sul portale di destra la Visione di Costantino realizzata da Emilio Zocchi. Il portale centrale attuale fu realizzato nel 1903 utilizzando le ante lignee del Duomo di Firenze.

 

Cosa vedere all’interno della Basilica si Santa Croce

La storia della Basilica di Santa Croce è perfettamente narrata dai numerosi affreschi del 1380 realizzati da Gaddi e distribuiti sulle pareti della Cappella Maggiore, i dipinti di Giotto nelle cappelle dei Peruzzi e Bardi nelle quali sono riprodotte le più significative scene di vita di San Giovanni Evangelista e San Francesco.

Un altro capolavoro di straordinaria importanza è senza dubbio l’Annunciazione, un rilievo in pietra serena dorata, realizzato dalle sapienti mani del pittore e scultore Donatello che può essere ammirato alla destra della navata.

In memoria del drammaturgo Giovanni Battista Niccolini fu poi aggiunto un monumento commemorativo posto subito alla sinistra rispetto all’entrata principale della Basilica.

La pianta a croce egizia a T della struttura ne caratterizza l’ampia arcata centrale e il lungo transetto che attraversa la chiesa all’altezza dell’abside di forma poligonale.

I muri di ridotto spessore sono perfettamente sostenuti da una serie di archi a sesto acuto e dalle imponenti colonne a pianta ottagonale.

Esternamente, nella zona retrostante la basilica, è possibile ammirare un incantevole chiostro del Trecento e la Cappella Pazzi di epoca rinascimentale, capolavoro realizzato da Filippo Brunelleschi, architetto noto per la realizzazione dell’imponente cupola che sovrasta il Duomo di Firenze.

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