Il Duomo di Firenze

Il Duomo di Firenze

Se per motivi di viaggio ci si dovesse trovare a visitare Firenze, una delle città più importanti d’Italia, sia dal punto di vista artistico che storico, non si potrebbe non prendere in considerazione l’idea di visitare la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria del Fiore, più comunemente nota come Duomo di Firenze.

Al termine della sua costruzione (1471), questa era considerata la più grande chiesa di tutto il mondo, oggi giorno superata in Europa solo dalla Basillica di San Pietro (collocata in Vaticano) e dalla Cattedrale di San Paolo (Londra).

È inoltre la cattedrale dell’Arcidiocesi di Firenze.

I motivi che rendono questo luogo tanto importante sono tanti e diversi; vediamo dunque di fare un riepilogo dei suoi aspetti più salienti.

 

La Cupola

La costruzione del Duomo ebbe inizio nel 1296 e terminò, dal punto di vista della struttura, nel 1436. Ma una parte che sarebbe stata costruita solo molti anni dopo non era ancora presente, vale a dire la cupola.

Questa era destinata ad essere la più grande del tempo e, ancora oggi, rimane la più grande cupola in muratura di tutto il mondo.

La sua costruzione richiedette una forte spinta innovativa nel settore architettonico e fu così che Filippo Brunelleschi si trovò a dover inventare una soluzione del tutto nuova per un problema che non si era mai presentato prima di allora.

La causa principale fu la dimensione del tamburo, una cavità di 45 metri ad un’altezza di 60 metri.

Ancora oggi si è incerti sul modo in cui Brunelleschi, assieme a Lorenzo Ghiberti, sia riuscito in un’impresa simile, pur sapendo che adoperò i cosiddetti mattoni a spina di pesce.

 

Interno della cupola del Duomo di Firenze

Se la cupola è nota soprattutto per il suo valore architettonico, non da meno è il suo valore artistico. Nella parte interna della cupola si può infatti restare meravigliati dal lavoro di un altro grande artista (questa volta un pittore) quale fu Giorgio Vasari.

Cosimo I de’ Medici scelse di utilizzare il Giudizio Universale quale tema per decorare la parte interna della calotta, seguendo quanto emerso dal Concilio di Trento.

I sotterranei del Duomo di Firenze

Un luogo come il Duomo di Firenze nasconde meraviglie anche sotto terra, dove vi sono ancora oggi i resti della Chiesa di Santa Reparata, l’antica cattedrale di Firenze su cui poi è stato costruito l’odierno Duomo.

Piena di storia cristiana e fiorentina, questo luogo accoglie le tombe dei papi Stefano IX e Nicolò II, oltre a quella dello stesso Filippo Brunelleschi. È oggi possibile accedere a quest’area attraverso una scala posta nella navata destra del Duomo.

 

Opere artistiche del Duomo di Firenze

Potremmo definire il Duomo di Firenze come un’opera d’arte ricca sua volta di ulteriore arte. All’interno della cattedrale si trovano infatti le opere di altri importanti artsti e nello specifico: 4 opere di Arnolfo di Cambio, 10 opere di Donatello, 2 opere di Nanni di Banco, un’opera di Luca della Robbia, una di Baccio Bandinelli e la Pietà Bandini di Michelangelo (una delle ultime opere realizzate dall’artista).

Ma un luogo come questo non può certamente essere riassunto in queste poche righe, giacchè, all’interno del Duomo, si trovano moltissime altre parti senz’altro degne di nota, come la facciata, il coro, le tribune, le sagrestie, gli organi a canne e tanto altro.

Indichiamo inoltre la presenza all’interno del Duomo dello gnomone, uno strumento astronomico utilizzato per lo studio del sole.

In ultimo

Quest’opera artistica realizzata in tre stili architettonici diversi (gotico, neogotico e rinascimentale) ha richiesto parecchio tempo e lavoro, tanto da essere ultimata solo nel 1903, con la costruzione delle porte bronzee.

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