Come curare l’indolenzimento alle gambe dopo una camminata
Come curare l’indolenzimento alle gambe
Moltissime persone scelgono di praticare sport o affrontare dei viaggi per poter esplorare nuove città e vedere monumenti e luoghi magnifici.
In particolar modo, sono presenti sia persone abituate alle camminate lunghe e faticose per sport, sia persone che si fanno diversi chilometri di camminata solo per poter visitare a lungo diversi luoghi.
La camminata è un’attività abbastanza sana e che può aiutare il corpo a mantenersi in forma, soprattutto se questa viene effettuata con costanza.
Può capitare però che dopo svariati chilometri di camminata o a causa di un allenamento eccessivo ed effettuato male si possano avere dei dolori.
Questi dolori possono comparire sia in seguito all’allenamento sia dopo uno o due giorni.
Perché si hanno i dolori alle gambe dopo una camminata
I dolori alle gambe o l’indolenzimento si può avvertire per la maggior parte delle volte all’acido lattico, ma questo in molti casi comuni è un’ipotesi errata.
L’acido lattico infatti viene smaltito dopo diversi minuti dalla fine dell’esercizio fisico o dopo un’ora. Se invece si avvertono dei dolori in seguito a diversi giorni, soprattutto se non si cammina tanto da un bel po’ di tempo, è possibile che vi siano altre cause.
Per poter evitare di avere un indolenzimento o dolore alle gambe subito dopo aver camminato durante i viaggi o i propri allenamenti è necessario evitare un accumulo eccessivo di acido lattico.
Evitare eccessivo accumulo di acido lattico
Nel momento in cui l’organismo necessita di produrre nuova energia cerca di utilizzare il glucosio, noto anche come uno zucchero.
Quando il glucosio e l’ossigeno sono presenti si sprigiona un’energia che a sua volta consente il rilascio di anidride carbonica e acqua.
Quando la camminata richiede un incremento dell’energia nell’organismo l’ossigeno risulta non sufficiente data la respirazione l’idrogeno, che viene ottenuto dalla trasformazione del glucosio, deve necessariamente essere eliminato.
Nelle condizioni appena descritte si crea quindi l’acido lattico, il quale serve per avere più energia nel corpo ed eliminare l’idrogeno, continuando così a camminare.
L’acido lattico passa dal muscolo, al sangue e infine al fegato, ma può anche essere utilizzato dal cuore al fine di ottenere più energia.
L’acido lattico è un elemento fondamentale per garantire che nel corso di un allenamento intenso i radicali liberi siano diffusi, oltre che per produrre maggior energia.
Consigli per prevenire ed evitare l’indolenzimento alle gambe
Uno tra i principali consigli è quello di evitare l’eccesso di acido lattico nel proprio organismo, e ciò si può fare con dei semplici accorgimenti.
Se si hanno dei problemi costanti dati dall’indolenzimento alle gambe in seguito a una camminata si consiglia di seguire i consigli di un fisioterapista.
Indipendentemente dal fatto che si debbano fare tanti chilometri in una città o per un allenamento intensivo, è prima necessario svolgere alcune attività che servono a preparare l’organismo allo sforzo che si dovrà compiere.
In primo luogo è consigliato effettuare un defaticamento tra i quindici e venti minuti, per poi inserire il recupero attivo tra ciascuna ripetuta.
Quando vi sono le variazioni di ritmo si consiglia di ridurre l’intensità, fino a quando si arriva al livello defaticante. Infine, si può optare per un’alimentazione corretta e contenente magnesio.
Al fine di prevenire l’indolenzimento alle gambe in seguito a una lunga camminata è anche possibile effettuare altri accorgimenti, soprattutto in caso di allenamenti.
Normalmente questi consigli sono già dati da preparatori o istruttori atletici esperti, ma qualora si facciano dei costanti esercizi outdoor o indoor è possibile appuntarli e seguirli quotidianamente.
In primo luogo prima di iniziare qualsiasi esercizio è obbligatorio fare un riscaldamento adeguato che possa preparare l’organismo, per poi eseguire degli esercizi defacanti e uno stretching finale.
In secondo luogo è importante non passare subito da un ritmo a un altro: se si intende aumentare i livelli d’intensità o i carichi lo si deve fare in maniera graduale. Anche l’idratazione è un fattore molto importante da rispettare sempre.
Ci si può aiutare con un timer per evitare di scordarsi di bere acqua durante l’allenamento.
Oltre all’idratazione anche l’alimentazione è fondamentale per aiutare l’organismo e migliorarlo. Purtroppo non vi sono degli alimenti che possono prevenire del tutto i dolori, ma possono certamente aiutare.
Ciascun nutriente risulta necessario ma vi sono alcuni alimenti particolarmente importanti e da dover necessariamente integrare, come i carboidrati di origine vegetale.
Questi ultimi sono i seguenti: frutta dolce, cereali, leguminose, patate e ortaggi.
Anche la carne è importante e all’interno di essa si possono trovare gli amminoacidi ramificati, anch’essi fondamentali. Questi ultimi sono individuabili anche all’interno di pesce, uova e formaggi.
Infine si consiglia di reintegrare sali minerali e vitamine mediante degli integratori, in quanto con lo sforzo fisico e le camminate costanti potrebbero essere persi.